SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
“A.FRANK”
PROTOCOLLO
DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
Tratto
dal Progetto d’Istituto
PROTOCOLLO
DI ACCOGLIENZA PER L’INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI
presso la nostra scuola.
Un
documento che intende pianificare le modalità di accoglienza, anche
secondo le linee guida del MIUR (febbraio 2006) e che contiene
indicazioni per la prima fase di accoglienza, per l’inserimento
degli alunni nelle classi e per i Consigli di classe che
accoglieranno studenti stranieri. In quanto strumento di lavoro, il
protocollo può essere integrato e rivisto sulla base delle esigenze
e delle risorse della scuola, la quale attraverso tale documento
intende prestare particolare attenzione al problema dell’accoglienza,
intesa non come fase, ma come processo, come stile della scuola
stessa.
1.
FINALITA’:
Attraverso
le indicazioni contenute nel Protocollo di Accoglienza, ci si propone
di:
-
definire pratiche condivise all’interno della Scuola in tema di
accoglienza e
di
alunni stranieri
-
facilitare l’ingresso a scuola dei ragazzi stranieri e sostenerli
nella fase di adattamento al nuovo ambiente
-
favorire un clima di accoglienza nella scuola
-
entrare in relazione con la famiglia immigrata
-
promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuole e scuole e
territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione
interculturale
-
prevedere forme di aggiornamento del personale, in merito alle
problematiche dell’integrazione (spiegare l’importanza
dell’intercultura in classe; illustrare le difficoltà di
apprendimento della lingua italiana secondo la lingua d’origine;
offrire indicazioni sul rapporto scuola-famiglia esistenti nelle
culture “altre”).
2.
CONTENUTI
Il
Protocollo d’Accoglienza:
-
prevede la costituzione di una Commissione di Accoglienza alunni
composta dalla Funzione Strumentale, dal facilitatore , dal
coordinatore (generalmente il docente di lettere), da un docente di
matematica e da un docente di inglese. Tale commissione si occuperà
anche della stesura e della somministrazione dei test d’ingresso.
-
contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione e
l’inserimento a scuola
degli
alunni stranieri
-
traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola, definendo
compiti e ruoli
degli
operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo
-
propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua
italiana e
dei
contenuti curriculari.
3.
LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA
La
Commissione Accoglienza è formata:
-
dal Dirigente Scolastico
-
dai componenti della ‘Commissione Alunni stranieri’ nominata dal
Collegio interno
ad
inizio d’anno.
La
Commissione Accoglienza è tuttavia aperta alla collaborazione di
alunni, possibilmente della stessa nazionalità, che possano
assistere il nuovo compagno grazie alla conoscenza della lingua
d’origine, alla collaborazione eventuale di genitori, di
associazioni di volontariato e di quanti si rendano disponibili a
dare un contributo per l’accoglienza. La
Commissione ha il compito di seguire le varie fasi dell’inserimento
degli alunni stranieri di recente immigrazione a partire dal momento
della richiesta di
iscrizione
alla scuola. Sempre in collaborazione con i Consigli di classe, si
occuperà in particolare delle attività destinate agli alunni
stranieri, delle difficoltà da loro incontrate e dei risultati
ottenuti.
4.
PRIMA FASE DI ACCOGLIENZA (alunni
di recente immigrazione)
4.
a- Domanda
di iscrizione
Al
momento del primo contatto con la scuola, una persona incaricata
della Segreteria provvede a dare le prime informazioni sulla scuola,
richiedere la documentazione e fissare un appuntamento con un membro
della Commissione Accoglienza, nominato dal 1° Collegio dei Docenti.
Vengono utilizzati per l’iscrizione appositi modelli bilingue.
4.
b- Colloqui
con genitori e alunno
Su
appuntamento, nei giorni successivi al primo contatto con la scuola,
avviene un colloquio tra un docente della Commissione ( alla presenza
di un mediatore linguistico), i genitori e l’alunno, per
raccogliere informazioni sullo studente e la sua storia scolastica;
bisogna:
- Definire la situazione famigliare: membri nucleo famigliare, titolo di studio e professione dei genitori, lingue parlate e conosciute, aspettative nei confronti dell’Italia e progetti per il futuro;
- Raccogliere dati anagrafici e le informazioni relative agli studi compiuti dall’alunno nel Paese d’origine: età, classe frequentata, durata e caratteristiche del sistema scolastico di provenienza, regolarità della frequenza.
- Osservare le abilità, i comportamenti dell’alunno, le modalità di interazione con gli altri.
- Offrire un aiuto nella compilazione della domanda di iscrizione e nella scelta delle opzioni offerte dalla scuola.
4.bis
Tabella
di sintesi PRIMA
FASE DI ACCOGLIENZA
(per
alunni di recente immigrazione)
COSA
|
CHI
|
QUANDO
|
MATERIALI
|
DOMANDA
DI ISCRIZIONE:
|
PERSONA
DESIGNATA DELLA SEGRETERIA
|
AL
MOMENTO DEL PRIMO CONTATTO CON LA SCUOLA
|
MATERIALE
TRADOTTO IN VARIE LINGUE
|
COLLOQUIO
CON I GENITORI E L’ALUNNO
|
DOCENTE
DELLA COMMISSIONE ACCOGLIENZA
(eventualmente
affiancato dal mediatore linguistico)
|
SU
APPUNTAMENTO NEI GIORNI SUCCESSIVI AL PRIMO CONTATTO CON LA SCUOLA
|
SCHEDA
RILEVAZIONE DATI
OPUSCOLO
INFORMATIVO SULL’ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
|
L’esperienza
maturata da altre realtà scolastiche suggerisce quanto
segue:
-
è
consigliabile avviare la procedura di accoglienza dell’alunno
straniero a scuola, prima della delibera di assegnazione ad una
classe, che preveda un periodo limitato nel tempo (15 giorni) per
osservazioni e
accertamenti;
-
è
importante che l’inserimento dell’alunno sia graduale e meditato;
è
necessario
infatti:
- elaborare i dati raccolti (informazioni sulla famiglia e sul Paese d’origine, sul percorso scolastico dell’alunno e sulla sua biografia linguistica)
- scegliere la classe in cui inserirlo previo contatto con la Commissione formazione classi.
- raccogliere il materiale per l’accoglienza e predisporre l'aula in cui l'alunno sarà inserito (utile potrebbe essere ad esempio, esporre cartelli di benvenuto in lingua e carte geografiche che evidenzino il paese di provenienza dell’alunno)
4.
c- Approfondimento della conoscenza
Nelle
due settimane che precedono l'inizio dell'anno scolastico, viene
rilevata la situazione di partenza dell’alunno attraverso prove
linguistiche di livello, a cura dei docenti della Commissione di
Accoglienza.
I
dati emersi verranno comunicati ai Consigli di classe interessati. In
seguito alla rilevazione del grado di conoscenza della lingua
italiana, l’alunno verrà avviato ad un percorso di
alfabetizzazione calibrato sul suo livello di partenza.
5.
INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI
5.a-
Proposta di assegnazione dell'alunno straniero alla classe e alla
sezione
La
Commissione Accoglienza, tenuto conto delle disposizioni legislative
(D.P.R. 394/1999)1, delle informazioni raccolte tramite questionario
e colloqui con genitori e alunno, valutate le sue abilità e
competenze, propone
l’assegnazione
della classe.
In
linea generale la scelta da privilegiare è quella dell’inserimento
in una classe corrispondente all’età anagrafica, in quanto
consentita
sulla base della legge direttive ministeriali emanate nel 2006
Tale
normativa sancisce che:
-
tutti i minori stranieri, sia regolari che non, hanno il diritto
dovere dell’inserimento scolastico.
-
l’iscrizione dei minori stranieri, può essere richiesta in un
qualunque periodo dell’anno scolastico
-
i minori devono essere iscritti nella classe corrispondente all’età
anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione
ad una classe immediatamente inferiore o superiore, tenendo conto di:
-
ordinamento degli studi del paese di provenienza (con iscrizione alla
classe
immediatamente
superiore o inferiore
-
competenza, abilità e livelli di preparazione dell’alunno
-
corso di studi svolto
-
titolo di studio posseduto
-
di
instaurare rapporti alla pari
-
di
evitare un pesante ritardo scolastico
-
di
ridurre il rischio di dispersione scolastica.
La
Commissione Accoglienza, sentito il parere dei docenti interessati,
valuta poi tutte le informazioni utili sulle classi della stessa
fascia (1^-2^-3^), tenendo conto non semplicemente del criterio
numerico, ma di tutti quei fattori utili ad individuare sia in quale
situazione l’allievo starà meglio, ma anche quale classe, in base
alle sue caratteristiche, potrebbe trarre beneficio da questo
inserimento.
Saranno
presi in considerazione :
-
presenza
nella classe di altri alunni provenienti dallo stesso paese
-
criteri
di rilevazione della complessità delle classi (profilo generale,
presenza di disagio, handicap, dispersione ecc)
-
ripartizione
degli alunni nelle classi evitando la costituzione di sezioni con
predominanza di alunni stranieri specialmente se provenienti tutti
dallo stesso paese.
6.
INDICAZIONI AL CONSIGLIO DI CLASSE
6
a. Prima accoglienza nella classe
L’insegnante
coordinatore, preventivamente contattato dal Docente referente o da
un altro membro della Commissione, provvede ad informare il consiglio
di classe del nuovo inserimento. L’insegnante in servizio accoglie
l’alunno e lo presenta alla classe. E’ questa una fase da curare
particolarmente, specialmente se l’alunno arriva in corso d’anno,
al fine di creare rapporti di collaborazione fra i compagni, in modo
che si sentano anch’essi coinvolti nell’accoglienza. Gli
insegnanti e i ragazzi della classe interessata cercheranno forme di
comunicazione e modi per facilitare l’inserimento: importante è
mostrare un atteggiamento di disponibilità così da far sentire da
subito il nuovo arrivato parte della classe.
6
b. Compiti del Consiglio di Classe
Il
Consiglio di Classe:
- favorisce l’integrazione nella classe del nuovo alunno
- individua modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, da utilizzare appena l’alunno acquisisce una minima conoscenza dell’italiano
- programma o prende informazioni sui percorsi di alfabetizzazione o consolidamento linguistico, che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili (docenti con ore a disposizione, insegnanti volontari, fondi della scuola, progetti della scuola e finanziamenti extrascolastici, in orario scolastico o extrascolastico
- il Consiglio di Classe prevede inoltre, l'uscita dal gruppo classe dell'alunno, per interventi individualizzati di supporto, svolti nel laboratorio di Alfabetizzazione I insieme ad altri alunni del suo stesso livello linguistico
- mantiene i contatti con i docenti che seguono l'alunno nelle attività di recupero
6
c. Strumenti e risorse
La
Scuola nel corso ha potenziato potenzierà la propria biblioteca
scolastica con testi multilingue, anche
in
collaborazione con i servizi multiculturali delle biblioteche
pubbliche, con le associazioni di volontariato e di immigrati. Si è
costituito cercherà di costituire un archivio, cartaceo e
informatico, di testi semplificati di argomenti appartenenti a varie
discipline, esercitazioni, schemi e sintesi, lezioni tradotte in
altre lingue. Specie nei primi tempi sarà utile coinvolgere con la
funzione di tutor, un alunno
della
stessa nazionalità disponibile all’aiuto e un mediatore
linguistico.
6
d. Fase della frequenza successiva
Nel
primo anno di attività dell’alunno straniero neoarrivato sarà
l’apprendimento e il consolidamento della lingua italiana, cui
dovranno essere destinati tempo e risorse umane, attraverso
l’impostazione di un progetto specifico (laboratorio di italiano L2
valorizzando possibilmente anche la lingua e la cultura d’origine).
Per quanto riguarda le materie di studio è utile precisare che il
comma 4 dell’art. 45 del D.P.R. 394/ 1999, che qui si riporta,
recita:
Il
Collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza
dei singoli alunni stranieri il necessario adattamento dei programmi
di insegnamento; allo scopo possono essere adottati specifici
interventi individualizzati o per gruppi di 8
alunni,
per facilitare l
apprendimento
della lingua italiana utilizzando, ove possibile, le risorse
professionali della scuola. Il consolidamento della conoscenza e
della pratica della lingua italiana può essere realizzata altresì
mediante attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base
di specifici progetti, anche nell
ambito
delle attività aggiuntive di insegnamento per l
arricchimento
dell
offerta
formativa.
Il
Collegio docenti delega i Consigli di classe interessati a
individuare possibili forme di “adattamento
dei programmi di insegnamento
;
possibili forme già sperimentate da Consigli di classe di altre
scuole primarie di secondo grado, possono essere:
- la temporanea esclusione dal curriculum di quelle discipline che presuppongono una specifica competenza linguistica, sostituendole con attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico.
- la riduzione degli obiettivi e dei contenuti di alcune discipline, in modo da favorire il raggiungimento di obiettivi minimi disciplinari.
- la sostituzione di parti di programma con altre più consone alla formazione dell’alunno.
6
e. L’italiano come seconda lingua
La
scuola attiverà laboratori di italiano L2 articolandoli nei livelli
previsti dal Portfolio europeo, tuttavia le classi di italiano L2
potranno prevedere accorpamenti di livelli simili (esempio: A1+A2 o
B1+B2). In generale i livelli
LIVELLO
1 (cfr
Portfolio europeo livelli P, A1, A2)
Alfabetizzazione
di base,
con l’obiettivo che l’alunno acquisisca una padronanza
strumentale della lingua italiana
LIVELLO
2 (cfr
Portfolio europeo livelli B1, B2)
Consolidamento
delle abilità acquisite per migliorare la capacità espressiva e
comunicativa,
con l’obiettivo che l’alunno raggiunga una padronanza linguistica
che gli consenta di esprimersi compiutamente e inserirsi nel nuovo
codice comunicativo.
LIVELLO
3 (cfr
Portfolio europeo livelli C1, C2)
Apprendimento
della lingua per studiare con
l’obiettivo che l’alunno sappia utilizzare la lingua specifica
delle varie discipline.
Rappresentazione
globale dei livelli di riferimento
Livello
Base
|
Elementare
|
A1
|
Comprende
e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a
soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e
gli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su
particolari personali come dove abita, le persone che conosce e le
cose che possiede. Interagisce in modo semplice purché l’altra
persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a
collaborare.
|
Pre-Interemedio
|
A2
|
Comprende
frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di
immediata rilevanza (Es. informazioni personali e familiari di
base, fare la spesa, la geografia locale, l’occupazione).
Comunica in attività semplici e di routine che richiedono un
semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni.
Sa descrivere in termini semplici aspetti del suo background,
dell’ambiente circostante sa esprimere bisogni immediati.
|
|
Livello
Autonomo
|
Intermedio
|
B1
|
Comprende
i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il
tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che
possono verificarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la
lingua. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad
argomenti che siano familiari o di interesse personale. E’ in
grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e
ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e
dei suoi progetti.
|
Intermedio-alto
|
B2
|
Comprende
le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti
che astratti, comprese le discussioni tecniche nel suo campo di
specializzazione. E’ in grado di interagire con una certa
scioltezza e spontaneità che rendono possibile un’interazione
naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore.
Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di
argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i
pro e i contro delle varie opzioni.
|
|
Livello
Padronanza
|
Avanzato
|
C1
|
Comprende
un’ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere
il significato implicito. Si esprime con scioltezza e naturalezza.
Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali,
professionali e accademici. Riesce a produrre testi chiari, ben
costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando un sicuro
controllo della struttura testuale, dei connettori e degli
elementi di coesione.
|
Completa
padronanza
|
C2
|
Comprende
con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa
riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate
che scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione
coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo molto scorrevole e
preciso, individuando le più sottili sfumature di significato in
situazioni complesse.
|
