Il
laboratorio di Italiano L2
per l’accoglienza linguistica
degli alunni stranieri
per l’accoglienza linguistica
degli alunni stranieri
La
proposta del laboratorio linguistico, dove si svolgono le attività
di facilitazione e i percorsi specifici di apprendimento della lingua
italiana come L2, si inserisce come una risposta specifica
all’interno di una proposta più generale di accoglienza e di
integrazione delle alunne e degli alunni stranieri nella scuola.
La
strutturazione a laboratorio di uno spazio definito segnala che la
scuola:
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| marcopolointercultura.it |
- riconosce la dimensione strutturale (e non più solo occasionale) della presenza di alunni non parlanti la lingua italiana e si dota di strumenti e risorse per una risposta programmata e non emergenziale del problema dell’insegnamento dell’italiano come L2
- prende in considerazione la specificità dei bisogni degli alunni stranieri accogliendoli in un luogo nel quale è data l'opportunità di apprendere l'italiano integrando le nuove competenze con quelle già possedute, collegandole al proprio passato, alla propria storia personale e valorizzando la cultura del paese di origine. L’organizzazione del laboratorio risponde pertanto a criteri pedagogici e didattici "integrativi" in senso lato:
- sia come facilitazione all'inserimento e all'integrazione nella nuova realtà scolastica e sociale
- sia come aiuto alla costruzione/ricostruzione di una positiva identità personale.
Con il laboratorio si intende indicare un approccio non esclusivamente "tecnicistico" all'apprendimento dell'italiano ma la costruzione di un luogo di accoglienza nel quale gli alunni possano riconoscersi perché vi lasciano le tracce visibili del loro cammino. - adotta un modello di inserimento a immersione - alternanza "bagno" linguistico e culturale nella classe / momenti strutturati nel laboratorio - come la situazione più positiva ed efficace ai fini dell’apprendimento e dell’acquisizione spontanea della nuova lingua e dell’adattamento al nuovo mondo. Si ritiene cioè che apprendimento della lingua e esperienze positive di inserimento siano direttamente collegate; ovvero: non si crea motivazione all’apprendimento della nuova lingua se non si è messi in condizione di vivere esperienze di socializzazione nel gruppo-classe e non si costruiscono rapporti e legami con gli altri senza una buona lingua per comunicare; «… la socializzazione tra alunni italiani e stranieri (anche attraverso le attività ludiche e i linguaggi non verbali) è il presupposto per lo svolgimento di attività interculturali comuni ed elemento di facilitazione per l’apprendimento dell’italiano come lingua seconda da parte degli stranieri, in una situazione di "piena immersione"» (C. M. n. 73/94) (situazione che il modello "classi di accoglienza" o "classi separate" non renderebbe possibile!)

lapagina.ch - si impegna a prevenire e/o ridurre
- il rischio di insuccesso scolastico
- il fenomeno del ritardo scolastico (inserimento in classe inferiore, «… penalizzante per l’alunno se disposto soltanto a causa dell’insufficiente padronanza della lingua italiana» C. M. 205/90)
- il conseguimento di risultati "inferiori" rispetto a quelli della classe
da parte degli alunni stranieri attraverso la predisposizione di un luogo/di un progetto/di risorse specifiche («percorsi individuali… definiti sulla base delle condizioni di partenza e degli obiettivi che si ritiene possano essere conseguiti da ciascuno di quegli alunni» C. M. n. 301/89) per l’apprendimento della lingua: della lingua per comunicare, utile nella fase iniziale, ma anche della lingua per studiare, veicolo di ogni apprendimento disciplinare.
Il
laboratorio come luogo di apprendimento e di integrazione va
considerato come un luogo aperto
- per favorire il raccordo tra i percorsi individuali di apprendimento e i percorsi di integrazione nel gruppo classe
- per la realizzazione di attività di scambio interculturale (percorsi su: il nome - la casa - i cibi e le ricette - i giochi - le fiabe…) e di narrazione e comunicazione… (a partire dalla dimensione "autobiografica" dell’apprendimento della lingua italiana) che coinvolgono l’intero gruppo-classe
- per lo svolgimento di attività legate alla semplificazione dei testi, alla comprensione della lingua delle discipline… destinate a gruppi di alunni composta non solo da stranieri.
- per favorire il raccordo tra i percorsi individuali di apprendimento e i percorsi di integrazione nel gruppo classe
- per la realizzazione di attività di scambio interculturale (percorsi su: il nome - la casa - i cibi e le ricette - i giochi - le fiabe…) e di narrazione e comunicazione… (a partire dalla dimensione "autobiografica" dell’apprendimento della lingua italiana) che coinvolgono l’intero gruppo-classe
- per lo svolgimento di attività legate alla semplificazione dei testi, alla comprensione della lingua delle discipline… destinate a gruppi di alunni composta non solo da stranieri.
