CONSAPEVOLEZZE
NECESSARIE
Per
strutturare un buon percorso di alfabetizzazione che tenga conto
delle risorse, delle potenzialità e delle necessità dell’alunno,
è indispensabile che il facilitatore tenga presente che:
• Ci
vogliono almeno 2 anni per sviluppare l'abilità di interagire
verbalmente in attività contestualizzate (lingua della
comunicazione).
• Ci
vogliono in media 5-7 anni per sviluppare le abilità linguistiche
necessarie per svolgere attività a bassa contestualizzazione (lingua
dello studio)
• Il
progetto migratorio della famiglia gioca un ruolo molto forte
sull'apprendimento linguistico
• Sapere
quali tipi di contatto sociale hanno gli allievi permette di
conoscere le loro possibilità di entrare in contatto anche con la
lingua italiana
• È
molto difficile per un allievo apprendere una lingua nel momento in
cui vengono sottese conoscenze che non possiede
COORDINATE
PER UNA CORRETTA IMPOSTAZIONE DELL'ATTIVITA'
• Promuovere
un clima rilassato e piacevole è ciò che serve perché tutto possa
diventare produttivo
• Rispettare
la fase del silenzio, quindi non forzare la comunicare in L2, è una
fase di costruzione, elaborazione, aggiustamento interno, che si
verifica frequentemente e va vissuta senza allarmismi
• Non
avere fretta , soffermarsi molto sull'abilità di ascolto, che è
un'attività orale di tipo ricettivo, ma non passivo
• Usare
input linguistici e materiali funzionali agli usi della lingua e non
alla fissazione delle regole
• Porre
attenzione al proprio linguaggio e fornire input in L2 significativi,
comprensibili, ricchi (per evitare le fossilizzazioni linguistiche)
• Non
correggere, ma riformulare correttamente
• Ricreare
in classe situazioni di naturalità comunicativa (simulazioni,
tecniche di drammatizzazione, finzioni sceniche o mimiche,…)
• Collegare
l'uso del linguaggio verbale ad altri linguaggi: canto, musica,
gesto, immagine
• Dare
sempre i punti di riferimento, gli agganci per capire (ricorso a
riferimenti concreti, illustrazioni, parole-chiave, …)
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* organizzando attività linguistiche divertenti, inserite in una cornice ludica
* rendendo presente il mondo straniero in aula con racconti, fotografie, illustrazioni, oggetti
* favorendo i confronti su diversità e somiglianze, anche a livello linguistico
* esplicitando sempre lo scopo delle diverse attività
* enfatizzando il raggiungimento degli obiettivi
In
questa prima fase di accoglienza ho cercato di stabilire con
esattezza il livello di competenza linguistica e cognitiva di cui i
ragazzi sono in possesso.
Problematiche
relative all’inserimento
DATO
DI COMPLESSITÀ
|
CONSEGUENZE
E PROBLEMI APERTI
|
-concentrazione
degli alunni stranieri in alcuni plessi dell’istituto
|
Percezione
di aggravio del proprio lavoro per i docenti operanti nei plessi a
più alta concentrazione di presenze straniere
|
-elevato
numero di nazionalità
diverse
|
adeguamento
della didattica
a tipologie linguistiche talvolta molto distanti dalla lingua
italiana all’interno della stessa classe
|
-l’arrivo
degli alunni nei momenti
più diversi dell’anno scolastico
|
tempi
compressi,
rischio di ripetenza, disorientamento dell’alunno, necessità di attivare dispositivi e interventi |
-sistemi
di valori
diversi
|
rischio
di incidenti
interculturali
(es. gestione del curricolo socio-affettivo, assunzione di cibi a
mensa…)
|
-complessità
delle classi
accoglienti
|
alunni
stranieri inseriti in classi che presentano:
difficoltà
di apprendimento,
disagio a vario titolo alunni in situazione di difficoltà , ma non sempre documentabili. |
un
solo docente facilitatore
distaccato, visto l’elevato numero degli alunni neoarrivati.
|
reperibilità
di personale interno disponibile a svolgere ore eccedenti su
progetto, ottimizzazione
degli interventi,
ampliamento del numero di docenti che abbiano maturato esperienze significative. |
Le
difficoltà per i ragazzi sono tante:
-
scarsa conoscenza di dati linguistici (vocabolario limitato)
- scarsa conoscenza delle regole morfologiche
- distanza tra schemi cognitivi personali e contenuti (nonché processi sottesi) presenti nel testo
- mancanza delle conoscenze presupposte dal testo
- scarsa conoscenza delle regole morfologiche
- distanza tra schemi cognitivi personali e contenuti (nonché processi sottesi) presenti nel testo
- mancanza delle conoscenze presupposte dal testo
L'apprendimento
della lingua per studiare richiede tempi lunghi e interventi mirati
perché sono coinvolte diverse abilità complesse:
- ragionare di questioni astratte: non si tratta solo di insegnare a comunicare, ma anche a ragionare in L2
- parlare di fatti lontani nel tempo e nello spazio
- analizzare argomenti non legati all'esperienza diretta quotidiana
- comprendere testi che sottendono conoscenze pregresse spesso non possedute - comprendere testi che possiedono un lessico non di base, ma specifico
- comprendere testi con una sintassi spesso complessa
- ragionare di questioni astratte: non si tratta solo di insegnare a comunicare, ma anche a ragionare in L2
- parlare di fatti lontani nel tempo e nello spazio
- analizzare argomenti non legati all'esperienza diretta quotidiana
- comprendere testi che sottendono conoscenze pregresse spesso non possedute - comprendere testi che possiedono un lessico non di base, ma specifico
- comprendere testi con una sintassi spesso complessa
Tre
settori a cui prestare attenzione
• Ampliamento
del lessico
all'allievo straniero viene chiesto di recuperare ciò che i coetanei nativi hanno sviluppato in anni
all'allievo straniero viene chiesto di recuperare ciò che i coetanei nativi hanno sviluppato in anni
• Pensiero
alfabetizzato
astrarre, classificare, definire, fare diagrammi, assumere il punto di vista di un altro, …
è un aspetto cognitivo legato all'apprendimento del processo di scrittura
astrarre, classificare, definire, fare diagrammi, assumere il punto di vista di un altro, …
è un aspetto cognitivo legato all'apprendimento del processo di scrittura
• Comprensibilità
dei testi scritti
come renderli comprensibili?
come renderli comprensibili?
Dallo
scorso anno abbiamo messo a punto percorsi semplificati e facilitati
anche con l’utilizzo di testi "ad alta comprensibilità"
che tengano conto delle difficoltà e della SPECIFICITÀ
DEL TESTO DELLE DISCIPLINE
.

